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Non profit 2.0

Sì può fare di più e meglio: dal report americano Nonprofit social network survey (condotto da Nten, Common knowledge e The Port) su un campione di quasi mille manager del terzo settore, è evidente che le potenzialità del web 2.0 ancora inespresse. Di certo i social network stanno entrando nella cultura del non profit. Il 74% ha una presenza su Facebook, ma i gruppi sono relativamente piccoli. Il 30% delle organizzazioni ha una proporia community.
Ma il budget e le persone dedicate ai social network sono esigui. Solo una piccola quota delle organizzazioni sta raccogliendo fondi attraverso le community e l’utilizzo di strumenti come Twitter è ancora agli inizi. Le strategie di marketing passano ancora attraverso canali tradizionali.
Insomma, video, blog, social network devono ancora dare il meglio nel non profit a stelle e strisce. E in Italia? Chi sfrutta di più gli strumenti 2.0?  E soprattutto ci sono realtà che  riescono a valorizzare al meglio le reti con logiche nuove? Chi sono gli innovatori?

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