La storia è di bambini ma la morale è per tutti.
Simone, un bambino di 10 anni, è costretto a starsene un’estate in casa, nelle campagne teramane, sotto l’occhio un po’ feroce del padre. Fuori: il dolce vento dell’avventura. Dentro: la noia più tetra. Finché dalla città arriva Lorenza, tredici anni, mistero di occhi verdi. Per Simone diventa una questione di vita o di morte: evadere da casa e scappare con lei nel suo regno fantastico. Lì, tra amici immaginari che parlano al contrario, giganti nani, gemelli a metà, i due andranno in cerca del re di quel serraglio incantato: l’Uomo Fiammifero, che viene la notte ad accendere luci e a indicare la via!
Questa storia per bambini sarà raccontata sul grande schermo con la regia di Marco Chiarini, grazie alla social distribution. Come funziona? Le persone che si appassionano a un film lo portano in un cinema. Se questo decide di metterlo in programma, quelle stesse persone ricevono una parte dei compensi. Questo film d'animazione - L'uomo fiammifero - è in programma al nuovo Cinema Aquila di Roma dal 19 febbraio al 11 marzo. Avrà successo? Funzionerà questo nuovo modello di social distribution? I cinema come reagiranno? Vedremo. Di certo, è una buona intuizione. E il cinema ne ha tanto bisogno.
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GIULIO D'ANGELO 09/apr/2010 21:29:46
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