Le tormentate vicissitudini del premio Nobel Muhammad Yunus hanno avuto almeno un lato positivo: aprire un dibattito all'interno del mondo del microcredito per separare il grano dal loglio. Come tutti i settori cresciuti a passo accelerato, il micredito è stato spesso travisato rispetto allo spirito iniziale del fondatore della Grameen Bank. Non a caso all'ultimo Microcredit Summit di Valladolid si è discusso molto sui criteri di eccellenza. "Erroneamente si pensa che il microcredito significhi dare soldi alle persone povere - spiega Luisa Brunori, docente di psicologia dinamica all'università di Bologna e vicepresidente di Grameen Italia - In realtà il microcredito aiuta le persone ad imparare ad aiutare loro stesse, sviluppando le proprie risorse. Il denaro è un mezzo, non un fine". A Bologna Luisa Brunori è anche il direttore del nuovo Master di I° livello "Microcredito e Imprenditoria sociale", frutto della collaborazione tra l'Ateneo del capoluogo emiliano e l'Ente nazionale per il microcredito. L'obiettivo è formare professionisti a tutto tondo del settore. Il bando scade il 30 dicembre.
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